Stemma e statuto

Stemma di Rivalta Bormida"D'oro alla torre di rosso sostenuta da due orsi al naturale, rampanti, con le teste rivoltate e la branca inferiore destra sollevata: il tutto terrazzato di verde alla fascia ondulata d'argento" (che simboleggia il fiume Bormida).

Il toponimo risulta già attestato nel 985 (Ripa alta), quindi nel 1191 troviamo "Ripalta Vallis Burmide" e nello stesso anno "castri de Rivalta de valle Burraie".
Trae il nome da una "Ripa alta", sponda elevata rispetto al fiume Bormida che la costeggia.

Nel Marchesato Aleramico fu tenuta in suffeudo dai Monferrato da Pietro Tibal-deschi (5 aprile 1477), Pietrine Bobba (27 marzo 1489), Costantino Comneno principe di Tessaglia (24 febbraio 1492), Marcantonio Arborio di Gattinara (14 marzo 1521) che la lasciò alla figlia Elisa di Lignana signora di Settimo (25 luglio 1529).

Fabrizio, suo nipote ne fu investito col comitato (9 aprile 1637); la figlia Barbara la trasmise ai figli Giovanni Battista e Mercurino di Sannazzaro (13 luglio 1679) i cui discendenti vendettero il feudo a Ottavio Giacomo Ghilini marchese di Maranzana (2 maggio 1680).

Lo Statuto

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