La Biblioteca

La Biblioteca

La BibliotecaLa Biblioteca Civica di Rivalta Bormida è stata istituita nel 1974, mentre nel 2003 è stata inaugurata l'attuale, intitolata poi nel 2004 a Norberto Bobbio, egli essendo cittadino onorario di Rivalta Bormida e quest'ultima cittadina nella quale egli riposa.

La Biblioteca ha una sede composta da quattro locali, possiede circa 6.600 volumi ed effettua oltre 1.000 prestiti all'anno.

Tra i servizi che la Biblioteca offre al pubblico rientrano la consultazione di tutti gli schedari delle Biblioteche Italiane tramite Internet, la "Biblioteca self-service" (un tavolo di libri di libero accesso) ed il prestito a domicilio per il quale chi non può recarsi in Biblioteca può telefonare in orario di apertura per prendere accordi in merito al prestito.
La Biblioteca è inoltre abbonata ad alcuni periodici ed, inoltre, consente la navigazione gratuita in Internet e la fruizione di alcuni servizi associati.

In Biblioteca vengono anche organizzate le attività di lettura animata ed alcuni momenti culturali quali, ad esempio, incontri e presentazioni di libri.

Dal gennaio 2010 è inoltre attivo uno "Sportello Amico", un punto di riferimento per la formazione e le opportunità occupazionali, una struttura alla quale è possibile rivolgersi per avere informazioni, assistenza e modulistica in merito a bandi e contributi, bonus ed agevolazioni, lavoro e formazione.

Le prime notizie certe riguardanti l'edificio della biblioteca sono reperibili nel catasto sabaudo del 1786, l'impianto strutturale ricalca quello delle case torri medievali: più stanze poste l'una sopra l'altra.
Dal 1884 al 1925 l'edificio è stato la sede della Banca Agricola Cooperativa di Rivalta; banca fondata da rivaltesi con l'intento di ottenere un investimento remunerativo dei propri capitali, ma altresì di favorire lo sviluppo del territorio, e dell'economia locale attraverso l'impiego dei fondi raccolti presso i correntisti.
La banca ebbe da subito un forte sviluppo, ai 50 soci iniziali se ne aggiunsero ben presto molti altri sino a raggiungere all'inizio del '900 i 450 soci, mentre venivano aperte filiali a Castelnuovo Bormida e Strevi.
Il capitale sociale era di £ 40.000 ed una raccolta fondi di circa £ 224.000 (pari a circa 11 milioni di Euro odierni).

Nel 1925, di fronte ad una forte concorrenza da parte di alcuni istituti privati, a nuove e più restrittive regole imposte dalla Banca d'Italia ed al pericolo di un recesso di parte dei soci gli amministratori decidono di sciogliere la società e confluirla nella Banca Agricola Cooperativa Provinciale.
Negli anni successivi l'edificio diviene la sede di una cooperativa di consumo per agevolare l'acquisto di derrate alimentari e agricole da parte dei soci ed a questa funzione sarà votato sino ai primi anni '60, quando cessata l'attività della cooperativa l'edificio viene lasciato in stato d'abbandono per oltre quarant'anni.
Il recupero dell'edificio e la sua destinazione a "centro del sapere" riporta all'attenzione dei Rivaltesi il proprio centro storico, per troppi anni abbandonato
all'incuria.

Biblioteca Civica e InformaGiovani 14,30-16,30   Mercoledì 14,30-16,30  Giovedì 14,30-16,30
Tel. 0144.372069  e-mail: biblioteca.rivalta.bormida@gmail.com

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